La redazione di Report è pronta a fare una puntata rullo di tamburi - su Report. Secondo quanto filtra, il nuovo corso - primo appuntamento in tv l’8 novembre - manderà in onda un servizio su tutto quanto accaduto dall’attentato a Sigfrido Ranucci in poi.
A tal proposito, Paolo Mondani, uno degli inviati di punta del programma, ha contatto l’avvocato Giuseppe Cavallaro, legale di Natalia Potenza, la 40enne italo-argentina ex compagna di Valter Lavitola e mamma dei suoi due figli, per sondare una sua eventuale disponibilità a parlare. Interpellato da Libero, Mondani non ha risposto.
La Potenza ha un diavolo per capello. A fine agosto, quando fu pubblicata l’intervista-scoop di Giacomo Amadori sul nostro giornale ad Adriana Linhares, che si dichiarò «fidanzata ufficiale» del faccendiere, sbottò: «È stato come essere colpita due volte da un meteorite. La prima volta quando ho scoperto che lui era stato il mandante della bomba a Ranucci. E la seconda quando ho letto le parole di questa signora, questa testa di legno, che ha raccontato solo menzogne secondo me, tanto che ora mi chiedo: chi la manda, chi l’ha mandata?».
Report, "io molto fedele a Ranucci?": la clamorosa replica della Di Pasquale
Dopo Giulia Presutti, ecco Claudia Di Pasquale. Quindici anni da inviata, 55 inchieste alle spalle e ora il salto alla c...IL FERMENTO
Finalmente, però, la trasmissione d’inchiesta di Rai 3 indagherà su stessa, o meglio sui rapporti opachi tra il suo ex conduttore e l’amico fraterno in carcere in quanto mandante del blitz dinamitardo del 16 ottobre 2025 fuori da casa Ranucci a Pomezia. Anche se, dicono i maligni, il tentativo di aggancio con la Potenza sarebbe un modo per capire cosa abbia in mano lei, ovvero cosa potrebbe consegnare ai magistrati. All’interno della redazione di Report, è il ragionamento, gli uomini di fiducia di Sigfrido non mancano. I sospetti serpeggiano tra i corridoi romani di via Teulada. Quello che è certo è che il fermento non manca. A fine agosto l’organigramma del programma d’inchiesta si era spaccato a metà. Tra chi voleva diffondere una nota di pieno sostegno a Ranucci e chi - un gruppetto di storici inviati tra cui Giorgio Mottola, Giulia Innocenzi e Paolo Mondani – aveva scelto di muoversi per conto proprio e dare alle stampe un testo firmato “Gli inviati di Report”. Certo, l’eventuale allontanamento (poi diventato reale) di Ranucci veniva bollato come l’esito di un «preciso disegno politico», difendendo quindi l’indipendenza del programma, ma allo stesso tempo si auspicava «una conduzione a più voci e un principio di rotazione con una squadra autoriale corale, senza più uomini soli al comando».
Ranucci e Report, lo zampino di Riccardo Iacona: "Cosa ho detto alla redazione"
Al rientro alla guida di Report ci crede ancora, Sigfrido Ranucci. Sebbene la vicenda giudiziaria che lo coinvolge come ...LA LETTERA
Qualche giorno dopo lo stesso Mondani, da vent’anni nella squadra di Report, in un’intervista a Repubblica aveva definito «inopportuno» il rapporto tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, escludendo però ogni tipo di sfiducia nei confronti del primo. Mondani si disse anche disposto ad andarsene da Report «se restano queste le condizioni». Parlò di «secondo editto bulgaro, compiuto non a caso da un governo di destra». Firmò anche la lettera alla Rai siglata da tutti gli inviati del programma (tranne Giulia Presutti, che poi rinuncerà alla conduzione). Il tenore era questo: «O tornare indietro o ce ne andiamo». Alla fine sono rimasti.
Sigfrido Ranucci occupa la redazione, l'irritazione della squadra di Report
"Tra una candidatura e una co-conduzione con Daniele Piervincenzi, preferisco la conduzione con Claudia Di Pasquale...Ora resta solo di accomodarsi sul divano, non appena Report ricomincerà. Non è dato sapere se già la prima sera andrà in onda l’approfondimento su Ranucci e tutta la cricca e soprattutto che cosa tratterà il servizio. Ma qualcosa, in ogni caso, sta bollendo in pentola.




