Antonello Caporale è il primo del Fatto Quotidiano a metterci la faccia dopo il fermo di Youseff Siher, il 30enne dietro al Movimento 17 ottobre ed ex collaboratore proprio del giornale diretto da Marco Travaglio. E, com'era ampiamente prevedibile, il giornalista veste i panni - sconosciuti dalle parti del suo giornale - del garantista per difendere il marocchino. "Saranno violenti, saranno vandali, ma sono 400. Agli altri io dico, per colpa nostra della connivenza che abbiamo col sistema di potere politico, noi abbiamo coperto totalmente con il volto di questo signore che abbiamo impiccato all'albero della colpa e tolto tutto di mezzo", ha spiegato Antonello Caporale ospite a L'aria che tira su La7. Imbarazzo e sconcerto in studio.
"Non abbiamo impiccato nessuno - lo ha subito stoppato il conduttore David Parenzo -. C'è un'inchiesta giudiziaria. Il fatto che tu faccia il garantista per lui mi fa piacere" "Io non lo conosco - ha replicato il giornalista del Fatto -. Noi so chi sia. Noi al Sud abbiamo detto: 'fermatevi, perché siete infiltrati dai camorristi'. Al Nord abbiamo detto: 'fermatevi, perché siete infiltrati dagli islamisti'. Tutte e due le cose però - ha concluso Antonello Caporale - non risolvono la questione".




