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Bruno Vespa rivela i veri numeri del centrodestra. Il doppio piano di Silvio: come tornare al governo

di Eliana Giustodomenica 15 ottobre 2017
1' di lettura

"Sarà ingovernabile il prossimo parlamento? Tecnicamente forse sì, politicamente forse no. Una coalizione che raggiunga il 40 per cento dei voti e la vittoria in un certo numero di collegi potrebbe conquistare la maggioranza assoluta dei seggi. Premesso che in cinque mesi può accadere di tutto, è difficile che il Pd possa raggiungere questa soglia e che altrettanto possano fare i 5 Stelle. Resta il centrodestra". Bruno Vespa, nel suo editoriale su Qn, sottolinea che "Berlusconi ha sempre guadagnato dieci punti in campagna elettorale rispetto ai sondaggi precedenti". Quindi, è il ragionamento, "se Forza Italia, recuperandone tra quattro e otto, ottenesse un 18-20 per cento, la Lega il 15, Fratelli d'Italia un po' più del 4, i voti mancanti potrebbero arrivare da quella quarta gambetta di Parisi, quel che resta di Scelta civica, Udc, profughi di Alternativa popolare, animalisti, pensionati e quant'altro". Ma conclude il direttore, "la cosa più probabile è tuttavia un'altra. Ciascun partito può contare sulla sua quota di voti proporzionali. Partito democratico, Forza Italia e piccole aggregazioni minori potrebbero dar vita di nuovo a quella Grande Coalizione nata dopo le elezioni del 2013 e subito caduta dopo la decisione del Senato di espellere Berlusconi. Una soluzione alla tedesca, insomma, dove nessun Cancelliere si è mai strappato i capelli e ha portato al Paese il livello in cui è".