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Lo sfogo di Fitto: un'umiliazionese Toti diventa coordinatore azzurro

di Matteo Legnanidomenica 19 gennaio 2014
Lo sfogo di Fitto: un'umiliazionese Toti diventa coordinatore azzurro

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Da giorni, in Forza Italia covava il malcontento, per quel giornalista che si faceva sempre più ingombrante sull'orizzonte del nuovo partito. E da settimane, dopo un autunno vissuto sulle prime pagine di tutti i giornali, Raffaele Fitto si era chiuso in un gelido silenzio di fronte alle mosse del leader. Così, oggi, è toccato proprio all'ex governatore della Puglia e ministro, a lungo dato per favorito come delfino del cavaliere, uscire allo scoperto e dare voce al malcontento dei notabili del partito azzurro, apparentemente messi da parte a fronte dell'escalation di popolarità di Giovanni Toti. Fitto si è sfogato in una lunga intervista al Corriere della Sera: "Il presidente (Berlusconi, ndr) eviti questo errore. Non parlo per ragioni personali, e qualunque sarà la scelta di Berlusconi non me ne andrò dal partito ma continuerò a battermi al suo fianco. Ma sarebbe un grave errore politico quello di mettere tra parentesi quanto avvenuto negli ultimi mesi, di mortificare un intero gruppo dirigente, di issare alla testa del movimento un giornalista (Toti, ndr) certamente perbene, certamente capace, verso il quale non nutro sentimenti diversi dalla stima, ma che credo debba quantomeno dimostrare quale contributo possa dare a Forza Italia". E ancora: "Sul territorio abbiamo una valanga di bravi amministratori e anche a livello nazionale i nostri parlamentari andrebbero conosciuti, valorizzati e incoraggiati. Io so che tanti la pensano come me, credo dunque che sia opportuno che qualcun'altro parli".