"Meloni può diventare la Merkel italiana?": se lo chiede il Times di Londra a proposito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che il 4 settembre raggiungerà il record di permanenza a Palazzo Chigi, superando il governo Berlusconi 2001-2005. Il traguardo dei 1.413 giorni consecutivi al governo sarà celebrato il prossimo venerdì a Bari. Inoltre, fa notare il quotidiano britannico, se la leader di Fratelli d'Italia venisse rieletta alle prossime Politiche, nel 2027, allora potrebbe addirittura arrivare al 2032. A quel punto, si troverebbe ai vertici per un decennio consecutivo.
Dunque Meloni, che secondo molti osservatori internazionali era destinata a durare poco, si appresta invece a diventare uno dei leader più stabili da un po' di tempo a questa parte. A incoronarla anche il New York Times che, nell'intervista dedicata alla premier, ha sottolineato come Meloni si sia conquistata "un posto centrale" nella politica europea. E ha aggiunto che, con l’uscita di scena del presidente francese Emmanuel Macron, potrebbe diventare un vero e proprio punto di riferimento della politica europea, come lo era stato in passato la cancelliera tedesca Angela Merkel.
FdI irride la sinistra: "Houston, abbiamo un problema". Il record del governo Meloni
Tra 3 giorni il governo Meloni diventerà il più longevo della storia della Repubblica italiana. Un risulta...Promozione a pieni voti anche dai mercati. Il Financial Times ha evidenziato un ribaltamento piuttosto importante: oggi non è più l’Italia, ma la Francia a rappresentare la più grande preoccupazione degli investitori sul mercato europeo del debito. Un miglioramento per il nostro Paese che, secondo il Ft, si deve proprio alla stabilità politica e alla disciplina fiscale mantenuta dal governo Meloni. La stampa internazionale, però, non sostiene affatto che vada tutto bene: il Times ricorda la crescita contenuta e l’inflazione; mentre il Financial Times sottolinea che il debito rimane elevato e che bisognerà continuare a essere prudenti. Nonostante questo, si riconosce il peso politico acquisito dalla premier e il cambio di reputazione dell'Italia. Nessun fallimento, quindi, checché ne dica la sinistra.




