Sessantamila euro partiti da Bergamo e finiti a un'associazione palestinese che, secondo le ricostruzioni, gravita nell'orbita del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp). È il flusso di denaro al centro della vicenda dell'Associazione Amicizia Bergamo Palestina, nata nel dicembre 2023, all'indomani del 7 ottobre. Una raccolta fondi presentata inizialmente come una sottoscrizione per acquistare un'ambulanza destinata a Gaza, ma che avrebbe preso una strada diversa. A guidare l'associazione è Eyas Awad, fotografo palestinese classe 1965 e originario di Tulkarem, arrivato in Italia a 17 anni e referente locale dell'Unione Democratica Arabo Palestina (Udap), acronimo genovese che si batte da tempo per la scarcerazione di Mohammad Hannoun, figura di vertice della rete italiana di Hamas. Tra i fondatori figura Mauro Bussini, mentre nell'area gravitano attivisti e volontari legati all'antagonismo cittadino.
Reggio Emilia e gli ebrei, sindaco smentito da tutti
Riceve una smentita al giorno la tesi del sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, secondo cui «dal punto di vista...Una rete che, secondo la ricostruzione, attraversa ambienti anarchici e centri sociali, senza fermarsi ai circuiti della militanza. La vicenda coinvolge anche la sinistra istituzionale. Il Pd bergamasco ha ospitato Awad all'Auditorium Gramsci, insieme a Paolo Romano, consigliere regionale dem e attivista della Global Sumud Flotilla. L'incontro era dedicato alla Nakba, al board di pace e al rispetto del diritto internazionale. Il capitolo più delicato riguarda i trasferimenti.
L'associazione avrebbe raccolto oltre 94mila euro tra erogazioni e contributi privati. Di questi, rivela Il Giornale, più di 60mila sarebbero stati inviati alla Al Wada Health and Community Association attraverso quattro bonifici: 25mila euro il 3 dicembre 2024, 10mila il 6 agosto 2025, 15mila il 4 novembre 2025 e altri 10mila il 14 agosto 2026. A ringraziare per i fondi è stato il direttore generale dell'ente, Rafat Al Majadawi, che in passato avrebbe espresso sostegno alle Brigate Abu Ali Mustafa, ala militare dell'Fplp. Il Fronte e le sue Brigate sono associati ad attività terroristiche. Resta dunque da chiarire la destinazione effettiva delle somme raccolte e quali verifiche siano state svolte sui beneficiari. La finalità umanitaria dichiarata e i legami attribuiti all'organizzazione destinataria pongono interrogativi che richiedono riscontri documentali e accertamenti puntuali.




