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Live-Non è la D'Urso, Iconize in ginocchio dalla D'Urso: "Ero ubriaco, mi vergogno"

Francesco Fredella
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Aveva parlato di aggressione omofoba. Tutti gli avevano dimostrato solidarietà: dalle istituzioni al mondo della tv,  ma il racconto di Iconize era una menzogna. Tutto falso. Nessuna aggressione. E i lividi in volto? Iconize se li provoca da solo. “Ho mentito. Mi vergogno”, dice a Barbara d’Urso a Live-Non è la D'Urso, su Canale 5 domenica 18 ottobre. Chiede scusa a lei, prima di tutto, che scopre la faccenda a Pomeriggio 5. “In quel periodo il mio ragazzo di allora aveva problemi ad accettare la propria omosessualità, mi picchiava anche - racconta - quella sera avevo bevuto, ho cercato di attirare l'attenzione in quel modo facendomi del male da solo, poi ho cambiato la verità con un gesto bruttissimo. Ora ricevo minacce di morte dalla comunità LGBT", dice Iconize. “Mi sono picchiato da solo. Chiedo scusa”, conclude. La d’Urso lo perdona, ma i social lo condannano.

 

 

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