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Lorenzo padrone anche ad Assen. E' un dominio

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Quarta gara vinta sulle sei disputate. Nulla da fare per Pedrosa e Stoner

Roberto Amaglio
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Quanto ci manca il Dottor Rossi! Mentre il nove volte campione del mondo è nella sua Tavullia a recuperare dalla frattura a tibia e perone, il suo compagno alla Yamaha Jorge Lorenzo rischia seriamente di ammazzare il campionato della MotoGp. Anche ad Assen, infatti, lo spagnolo che guida il bolide numero 99 non ha avuto rivali, dominando un'altra gara dopo quella di Silverstone e conquistando la sua quarta affermazione su sei prove sin qui disputate (le altre le hanno vinte Rossi e Pedrosa). Niente hanno potuto Dani Pedrosa (Honda) e Casey Stoner (Ducati), tornati a livelli competitivi dopo le scialbe prestazioni inglesi ma apparsi comunque un gradino sotto l'imprendibile avversario. Esattamente come a Silverstone, Lorenzo non ha avuto nemmeno il bisogno di aspettare la seconda parte di gara per sferrare il suo attacco: il suo ritmo, infatti, è stato superiore a quello degli altri rivali per tutta la durata della prova. Ai piedi del podio, Spies e Andrea Dovizioso: l'italiano (2° a Silverstone) in questo week end non ha mai avuto il pacchetto giusto per puntare a un nuovo piazzamento sul podio. Moto2 – Se nella MotoGP l'assenza del dottor Rossi si è fatta sentire nel bilancio dei piloti italiani, nella ex quarto di litro ci ha pensato Andrea Iannone (Speed Up) a portare in alto il Tricolore. L'abruzzese, infatti, ha dominato la prova confermando il feeling con la pista olandese già dimostrata venerdì con la pole ottenuta. Gara a sé per il 19enne di Vasto che se ne è andato dopo poche curve rifilando un massimo distacco ai rivali di 7” a metà gara. Tirati i remi in barca nella seconda metà della prova, Iannone si è limitato a conservare un margine di sicurezza su Toni Elias, che ha bruciato sul traguardo Thomas Luthi. Male gli altri italiani: Corsi 12°, Pasini 14° e Baldolini 16°. La 125, invece, è stata come al solito terra di conquista degli spagnoli. A vincere è stato Marc Marqeuz (Derbi), davanti a Nico Terol (Aprilia) e Pol Espargaro (Derbi). Da segnalare che questo podio sta diventando sempre più abituale nella minore delle classi del motomondiale. La corsa al titolo, insomma, sembra essere una cosa privata tra questi tre centauri.

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