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Sinner, volano stracci tra Djokovic e il sindacato anti-Jannik

di Leonardo Iannaccimartedì 6 gennaio 2026
Sinner, volano stracci tra Djokovic e il sindacato anti-Jannik

(LaPresse)

2' di lettura

Nole Djokovic fa parlare di sé in questo inizio del 2026 che non lo vede più come uno degli imperatori del tennis giocato: si sta facendo notare per per il suo trasferimento, con moglie e figli, in... Grecia (!), per il proposito di arrivare sino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 quando avrà 41 anni, infine per il distacco dalla PTPA, il sindacato dei giocatori che ha co-fondato cinque anni fa. Un divorzio motivato in particolare per le proprie «preoccupazioni sulla trasparenza e la governance di questa organizzazione indipendente dal circuito mondiale Atp». Nel marzo 2025 questa associazione dei giocatori di tennis nata da un’idea del serbo e del canadese Vasek Pospisil, aveva attaccato in tribunale le istanze di governance del tennis, denunciando un «sistema corrotto, illegale ed abusivo» mettendo alla gogna «un calendario insostenibile con tornei programmati undici mesi su dodici».

Negli ultimi due anni Nole si era impegnato in questa direzione e aveva preso le distanze dal resto del tennis mondiale che si è sempre tenuto ben stretto il rapporto preferenziale con la Atp, ente che comanda e fa il bello e il cattivo tempo in ambito mondiale. Nelle ultime settimane Djokovic si è però sentito improvvisamente “tradito” dalla PTPA e ne ha preso duramente le distanze. Di ieri la replica del sindacato contro il 24 volte vincitore di Slam in un comunicato altrettanto sibilante: «I giocatori hanno fondato la PTPA per garantire maggiore trasparenza all’interno del circuito professionistico. Accogliamo con piacere l’opportunità di affrontare i problemi con qualsiasi tennista e rimaniamo disponibili a farlo. Al fine di perseguire la sua missione, la PTPA ha avviato una disputa legale contro i circuiti e gli Slam per promuovere riforme relative alla governance, alla trasparenza e ai diritti dei tennisti. Per questo motivo, siamo diventati oggetto di campagne diffamatorie e intimidazioni mediante la diffusione di narrazioni fuorvianti volte a screditare questo progetto. Un tribunale federale ha già dichiarato improprio questo genere di molestie e ne ha imposto la cessazione immediata».

Con freccia finale al curaro lanciata verso Djokovic: «Gli attacchi da parte di qualsiasi giocatore non ci distoglieranno dal nostro obiettivo che è quello di ottenere riforme significative che possano dare una mano a tutti i giocatori». Senza la presenza di Nole, tuttavia, la PTPA perde un testimonial di spessore e anche l’obiettivo più nobile e giusto potrebbe diventare una scalata impossibile.