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Milan, Leao fa partire la fuga di massa. "La lettera della Figc": il punto più basso della storia rossonera?

di Federico Strumololunedì 1 giugno 2026
Milan, Leao fa partire la fuga di massa. "La lettera della Figc": il punto più basso della storia rossonera?

3' di lettura

I tifosi del Milan non possono stare tranquilli un attimo. Prima il fallimento sul campo, poi la serie clamorosa di esoneri, i rifiuti degli allenatori corteggiati e, adesso, anche l’esodo di giocatori. Ad accendere la miccia è l’elemento più chiacchierato della rosa: Rafael Leao.

«Personalmente penso di avere già dato tutto quello che avevo al Milan. È stato un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha appoggiato nei momenti difficili e fortunatamente sono anche riuscito a scrivere il mio nome nella storia rossonera. Tutti abbiamo delle ambizioni. Io ambisco ad avere una nuova sfida in un nuovo campionato. E se questo dovesse accadere, sarei molto contento», le parole del 26enne portoghese, in un’intervista concessa a Sport Tv in Portogallo. Dichiarazioni, forti, che aprono a un addio ormai scontato e, inevitabilmente, alimentano le preoccupazioni della tifoseria. Soprattutto perché il caso Leao pare tutt’altro che isolato.

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Sono tanti, infatti, i giocatori della rosa del Milan scontenti e sul punto di salutare. Luka Modric è sempre più vicino al ritiro dal calcio giocato (i ben informati sostengono che il 40enne croato abbia già informato Zlatan Ibrahimovic), mentre Adrien Rabiot e Alexis Saelemaekers sarebbero in contatto con Massimiliano Allegri per raggiungere il tecnico toscano a Napoli. E poi c’è Mike Maignan, disorientato dalla situazione attuale del Diavolo e non più così convinto di restare, nonostante un contratto rinnovato a fine gennaio (con scadenza 2031). Rinnovo che tarda ad arrivare per Christian Pulisic.

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L’americano avrebbe avanzato una richiesta da 8 milioni di euro netti a stagione: in assenza di un’intesa sarà addio. Valuta il proprio futuro anche Ardon Jashari, arrivato l’estate scorsa dal Bruges, ma mai ambientatosi in rossonero (piace all’Atalanta). Tutti grattacapi che dovranno affrontare i nuovi vertici del Milan: quel che è certo è che chiunque si insedierà, sarà in clamoroso ritardo.

Per la panchina, resta in pole position Oliver Glasner, in uscita dal Crystal Palace. Il tecnico austriaco ha un buon rapporto con Ralf Rangnick, che potrebbe invece andare a ricoprire il ruolo di direttore tecnico. Rimangono in piedi, comunque, le altre ipotesi. In particolare quelle che portano ad Arne Slot, appena esonerato dal Liverpool, e Mauricio Pochettino, commissario tecnico degli Usa. Nel frattempo, incombe una scadenza importante: la Figc ha ricordato al club di via Aldo Rossi che entro il 16 giugno va presentata l’iscrizione al prossimo campionato (pare incredibile, ma con questo Milan servono anche questi promemoria).

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Insomma, i tifosi del Milan non possono dormire sonni sereni. Ma anche in casa Juventus la situazione non è delle più serene. Si è detto dei calciatori in fuga del Milan, ma in mancanza della Champions League uno scenario simile sta avvenendo a Torino.

È sicuramente il caso di Gleison Bremer, che dopo il Mondiale parlerà con la dirigenza bianconera per chiedere di essere liberato, con destinazione Bayern Monaco. Dusan Vlahovic, invece, ha il contratto in scadenza al 30 giugno e si sta guardando intorno, speranzoso di trovare un top club che gli garantisca un ingaggio sostanzioso (anche se nessuno arriverà ai 12 milioni l’anno che gli garantiva la Vecchia Signora). Ma sulla lista degli scontenti ci sarebbero anche Andrea Cambiaso, Khéphren Thuram, Lois Openda e Jonathan David (anche se gli ultimi due verrebbero accompagnati volentieri alla porta dalla stessa Juventus).