Un nuovo agghiacciante caso di animali torturati e uccisi, questa volta a Sarzana e con un elemento ancora più inquietante, quello della mancata "integrazione". Un uomo, immigrato clandestino proveniente dalla Nigeria, ha barbaramente ucciso un gatto in un parco pubblico della cittadina in provincia di La Spezia. Quindi ha pensato bene di prendere la carcassa e arrostirla su un fornelletto che si era portato per l'occasione, con l'obiettivo chiaro di mangiare il felino. Tutto questo sotto gli occhi esterrefatti dei presenti, qualcuno dei quali ha pensato bene di riprendere la scena con il telefonino.
Il senatore della Lega, Manfredi Potenti, ha denunciato gli "orrori tribali a casa nostra" e l'assessore alla Sicurezza di Sarzana, Stefano Torri, ha parlato di gesto "atroce e inaccettabile". La deputata di Noi Moderati Michela Brambilla, da tempo paladina dei diritti degli animali e presidente dell'Intergruppo parlamentare creato appositamente per tutelarli e monitorare la situazione a livello nazionale, ha invocato l'applicazione della legge che prevede fino a 4 anni di carcere, auspicando ovviamente l'immediata espulsione dell'irregolareafricano.
"Non possiamo tollerare che, nel nostro Paese, avvengano simili episodi. Soprattutto quando i responsabili sono persone che evidentemente non rispettano né le nostre leggi, né la nostra civiltà. Per questa ragione ci accerteremo che il criminale che ha compiuto questo barbaro gesto venga punito in base alla legge Brambilla, che per l'uccisione con crudeltà prevede fino a quattro anni di carcere e 60.000 euro di multa, sempre abbinati. E che – ove ne ricorrano i presupposti – vengano immediatamente avviate le procedure di espulsione". L'uomo è stato denunciato.




