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Priebke assediato dagli ebrei di Roma: "Boia nazista, non ti perdoniamo"

Striscioni davanti alla casa dell'ex Ss di 93 anni. Condannato all'ergastolo, è ai domiciliari e da alcuni mesi può uscire grazie a speciali permessi

"Priebke assassino nazista, a passeggio come un turista. Vergogna" e "Priebke boia nazista, non ti dimentichiamo, non ti perdoniamo. Am Israel Hai (il popolo di Israele vive)", questi gli slogan usati dai giovani dalla Comunità ebraica di Roma nel quartiere Aurelio 
Priebke assediato dagli ebrei di Roma: "Boia nazista, non ti perdoniamo"

"Priebke assassino nazista, a passeggio come un turista. Vergogna" e "Priebke boia nazista, non ti dimentichiamo, non ti perdoniamo. Am Israel Hai (il popolo di Israele vive)". Questi i due striscioni che hanno accompagnato la protesta di ragazzi e adulti della Comunità ebraica di Roma davanti all’abitazione di Erich Priebke, 93 anni, ex capitano delle SS, condannato all’ergastolo e attualmente ai domiciliari. Da qualche mese l’ex ufficiale è beneficiario di alcuni permessi che gli consentono di uscire dalla abitazione per alcune ore e di ricevere visite. La protesta si è svolta al quartiere Aurelio. A destare lo sdegno della Comunità ebriaca la presunta visita fatta da alcuni membri di un’associazione tedesca che difende Priebke. 

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  • Il_Presidente

    24 Agosto 2012 - 16:04

    in modo da essere intoccabili... se hai un diverbio con un ebreo sei sicuramente antisemita e nazista... popolo frignone, prepotente, arrogante, senza dignità.

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  • campodeifiori

    22 Agosto 2012 - 10:10

    il perdono non mi risulta appartenere alla religione ebraica, ma cristiana. Priebke, come Karl Hass e altri è un boia assassino che ha assassinato inutilmente contro gli ordini terrificanti ricevuti in più altri innocenti. Lo ha fatto perchè era viziato e irresponsabile perchè era come tanti politici e impiegati della pubblica amministrazione odierni sicuro dell'impunità, lo ha fatto per suprerficialità, per non riempire moduli. La vita umana conta questo per lui 1 2 o 10 persone in più da uccidere nella sua morale non cambiava nulla, l'importante era finire presto, alcuni, due mi pare, soldati si rifiutarono di sparare alla nuca a uomini inginocchiati di schiena con le mani legate col fil di ferro e non spararono, fu il Capitano delle SS E. Priebke oggi ultranovantenne a sparare e a uccidere più di uno dei martiri delle Ardeatine. Non sono Ebreo ma sono uomo e come tale non sopporto l'ipocrisia l'ignoranza e sono accanto a coloro che sono stati fatti orfani o vedove dal boia P.

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  • Peo

    16 Agosto 2012 - 08:08

    Vedo nella foto dei ragazzotti con la kippa molto motivati. Chissà se sanno che in Israele c'è un campo di concentramento a cielo aperto - chiamato Gaza - che ospita centinaia di migliaia di persone. Forse non glielo ha detto nessuno. Brutta cosa l'ignoranza, soprattutto quando riguarda un Popolo Eletto.

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  • gianko

    16 Agosto 2012 - 02:02

    ricordo che la rappresaglia fu provocata dall'attentato di Via Rasella (inutile ed eseguito proprio per far scattare la rappresaglia e scavare un solco di odio tra italiani e tedeschi, in cui morirono anche dei civili italiani che nessuno ricorda) dicevo che nel ’48 a cose ancora calde la sentenza del tribunale militare di Roma contro il colonnello delle SS Herbert Kappler, condannato all’ergastolo per le fosse Ardeatine (non per la rappresaglia, che TUTTI gli eserciti eseguono in casi simili, ma per i 5 condannati in più che aggiunse erroneamente), DEFINÌ L’ATTENTATO DEI GAP UN «ATTO ILLEGITTIMO» CONTRARIO A TUTTE LE CONVENZIONI INTERNAZIONALI. Poi si rimprovera a Priebke di aver fatto il suo dovere di soldato e di non essersi ribellato agli ordini di Hitler.. mi sarebbe piaciuto vedere loro nei suoi panni..mah..

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