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Grande Fratello Fiscale

Hanno abolito il segreto bancario:
tra poche ore la firma anti-privacy
Ecco cosa lo Stato saprà di noi

Al via l'anagrafe fiscale, manca soltanto l'autografo di Befera. La lista di tutte le voci a disposizione delle Entrate: non si tratta solo delle carte di credito...

Hanno abolito il segreto bancario:
tra poche ore la firma anti-privacy
Ecco cosa lo Stato saprà di noi

 

Manca soltanto la firma del direttore dell'Agenzia delle Entrate sul provvedimento. Poi saluteremo definitivamente la nostra privacy bancaria. In nome della lotta all'evasione, tutte le spese effettuate con la carta di credito finiranno all'anagrafe triubutaria. Lo Stato, così, avrà accesso a tutti i dettagli della nostra vita privata, compresi quelli più insignificanti. Dopo l'ok delle Entrate resterà un dubbio da sciogliere sulla modalità di trasmissione dei conti scudati. Non si è deciso se chiedere una trasmissione a saldo zero, oppure obbligare anche all'indicazione dei saldi.

Cosa vi spieranno - Ma l'elenco dei movimenti che andranno all'anagrafe tributaria è molto ampio. Non si tratta soltanto dei movimenti della carta di credito. Nell'occhio del Fisco ci sarà anche il conto corrente, il conto deposito titoli e obbligazioni, il conto di deposito a risparmio libero o vincolati, la gestione patrimoniale, i buoni fruttiferi postali, azioni, le cassette di sicurezza, i bancomat, i contratti derivati, le garanzie, i crediti, i finanziamenti, i fondi pensione, le partecipazioni, i prodotti assicurativi, l'acquisto di vendita di oro e metalli preziosi e chi più ne ha più ne metta. Un'infinita sequela di dati a piena disposizione del Fisco e dello Stato, lo stesso Stato che però non ha ancora mosso un dito in nome della trasparenza dei bilanci della cosa pubblica, che non ha ancora mosso un dito in nome della trasparenza dei bilanci dei partiti politici e di come gli stessi partiti utilizzano i vari rimborsi di cui godono. 

La legge di Monti - Come detto - e questo è uno dei punti più controversi - anche gli accessi alle cassette di sicurezza saranno monitorati dall'anagrafe tributaria. Gli intermediari finanziari, a cui spetterà il compito di trasmettere le informazioni, faranno partire i dati dal 2011. E con essi il saldo attivo o passivo che sia sul depisoto dei titoli e di tutte le operazioni registrate sul conto corrente. Quello che una volta era il segreto bancario viene smantellato, distrutto, soppresso in nome della lotta all'evasione fiscale. Ora siamo ai dati di partenza: dopo la firma di Attilio Befera nascerà l'anagrafe tributaria ideata con la legge 214 del 22 dicembre 2011, ideata dal governo di Mario Monti e dai suoi tecnici.

Incompatibilità reddituale - Tutti i dati verranno incrociati, e anche con l'ausilio del redditometro l'obiettivo è far emergere tutte le situazioni reddituali di incompatibilità rispetto ai dati finanziari forniti. Un occhio di particolare riguardo sarà puntato su chi sta svolgendo un'attività soggetta agli studi di settore e non risultarenno non in linea con quanto stimato da Gerico. L'icognita sull'utilizzo dell'anagrafe fiscale è relativa ai problemi che potrebbero realizzarsi in relazione ai periodi di imposta 2009-2010, anni in cui opera il nuovo redditometro ma senza l'ausilio delle nuove comunicazioni periodiche dei dati di natura finanziaria.

 

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Commenti all'articolo

  • claude2

    02 Aprile 2013 - 11:11

    Che ne dite del grande fratello del "1984? Eccolo qua! E della "Fattoria degli animali"? I maiali, in fin dei conti, erano più eguali degli altri... Sì, ma Orwell alludeva agli stati "democratici" di stampo sovietico; chissà se immaginava qualcosa del genere per l'Europa al di qua della cortina.

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  • Renesis

    28 Marzo 2013 - 13:01

    All'apparenza sembrerebbe una cosa giusta e corretta,peccato che come sempre nella storia del nostro schifosissimo sistema fiscale a restare impelagati nei controlli saranno i micro ,piccoli e medi imprenditori ed in generale il ceto medio basso.A volte stento a credere che chi sforna queste normative sia così inetto; già con l'imposizione dei pagamenti per via telematica si era notata tale incredibile ignoranza(voluta?).Mi chiedo : chi è un evasore totale farà mai pagamenti per via telematica visto che non ne faceva assolutamente per via cartacea? Ed ancora chi è un evasore totale o parziale utilizzerà un conto corrente con movimenti riguardanti tale evasione? Non credo. Quindi sarà, come ho detto , una via crucis per i soliti noti!

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  • imahfu

    28 Marzo 2013 - 12:12

    All'estero ci battono anche in quello e sono piu' onesti!

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  • LapuLapu

    28 Marzo 2013 - 10:10

    ..TREMATE !!!

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