La situazione epidemiologica dell’Italia continua a rimanere sotto controllo, tanto da non fare quasi più notizia. Nelle ultime settimane, infatti, l’attenzione si è spostata in maniera massiccia sulla ripresa del Paese, sull’estensione dell’obbligo di Green Pass a tutti i lavoratori e soprattutto sulle proteste di chi è ideologicamente contrario alla certificazione verde, non riconoscendola come strumento di tutela della salute pubblica, oltre che come un incentivo a vaccinarsi.
Il bollettino di oggi, lunedì 18 ottobre, rilasciato dal ministero della Salute dà conto di 1.597 contagiati, 2.756 guariti e 44 morti a fronte di 219.878 tamponi analizzati, con il tasso di positività che è stato rilevato allo 0,7 per cento (+0,1 rispetto a ieri). Per quanto concerne il sistema sanitario nazionale, è stato registrato un lieve aumento delle ospedalizzazioni (come d’altronde capita tutti i lunedì) ma la pressione rimane comunque molto bassa: oggi il saldo dei ricoverati in reparti Covid è +42, mentre quello dei ricoverati in terapia intensiva è +9.
La campagna di vaccinazione è arrivata a 87.580.232 dosi somministrate in totale. A conferma della centralità del vaccino nell’attuale situazione epidemiologica sotto controllo c’è il confronto con il bollettino del 18 ottobre 2020: allora l’Italia stava entrando in una nuova ondata devastante, come dimostrano i 10.925 contagi giornalieri che veniva registrati, con un’incidenza che sfiorava l’8 per cento.




