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Garlasco, telefonata choc di mamma Poggi subito dopo il delitto: "Nel cortile..."

di Roberto Tortoragiovedì 5 marzo 2026
Garlasco, telefonata choc di mamma Poggi subito dopo il delitto: "Nel cortile..."

2' di lettura

Si torna a parlare di Garlasco, luogo ormai contrassegnato a vita da ciò che successe quel maledetto 13 agosto 2007, quando la giovane Chiara Poggi fu trovata uccisa nella sua villetta di via Pascoli. Ma ora, a distanza di quasi vent’anni, spunta di nuovo dalle carte una telefonata che riaccende il mistero. Alle 8:34 del 14 agosto 2007, proprio il giorno dopo il delitto infatti, il telefono di casa Alberto Stasi squilla. Dall’altra parte c’è Rita Preda, la madre di Chiara, che chiama per sapere come sta il fidanzato della figlia. 

Nel servizio di “Chi l’ha visto?” è stato trasmesso l’audio di quel colloquio: Preda, con la voce rotta dal pianto, dice alla madre di Stasi: “Lo so, lui non c’entra niente”. La risposta di Elisabetta Ligabò è netta: il figlio è stato “torchiato da matti” dai carabinieri, ma non ha macchie di sangue né graffi. “Cercano quello che non c’è”, le risponde “Betti” (nomignolo affettuoso della mamma di Chiara). E qui arriva la frase che scuote: secondo quanto riferito nella conversazione, Alberto avrebbe ricordato a sua madre che ogni mattina Chiara apriva la porta di casa per far uscire i gatti. Quindi, ipotizza la mamma di Chiara, “c’era qualcuno che girava nel cortile” proprio in quei momenti, e la porta era aperta.

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Questa intuizione, riportata da una delle due donne, getta nuova luce sul mistero: non un killer nascosto tra le mura della villa, ma forse un estraneo entrato e uscito prima che scattasse l’allarme. È la prima volta che emerge un elemento del genere nella fase iniziale delle indagini, e pesa come un macigno sul caso che ha tenuto l’Italia intera col fiato sospeso. Oggi, con gli inquirenti che continuano a riaprire e rianalizzare il caso e con nuovi indagati all’orizzonte, quella telefonata torna a rimbombare come un grido in un corridoio vuoto: qualcuno girava davvero nel cortile? La verità, ancora una volta, sembra sfuggente nel delitto del secolo.

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