Luca Signorelli è tornato all’ospedale Baggiovara di Modena, dove sono ricoverati i feriti dell’attentato di via Emilia. Il 31enne, che sabato pomeriggio ha bloccato Salim El Koudri rischiando la vita, è stato accolto con una lunga ovazione dalla folla in attesa dell’arrivo del Presidente Mattarella e della Premier Meloni.
Visibilmente commosso, Signorelli ha risposto con un semplice "Grazie, grazie". Poco dopo ha incontrato Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. "Mattarella mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho fatto un gesto eroico", ha raccontato ai giornalisti. Signorelli ha rivissuto i drammatici momenti di via Emilia: "Sembrava una scena di Beirut o Gaza. Ho visto gente voltarsi dall’altra parte perché aveva paura. A volte bisogna rispondere".
Modena, il dibattito (delirante) sui social: "Guardavano, non hanno fatto niente"
Salim El Koudri ha lanciato la sua Citroën C3 contro i passanti in via Emilia, a Modena, ferendo otto persone (di q...Ha poi aggiunto con orgoglio: “Ho fatto vedere che l’Italia non è morta, c’è ancora”.Riferendosi all’aggressore, ha detto: “Blaterava delle cose, si sentiva che sapeva parlare italiano, ma aveva un accento straniero e non si capiva niente”.Interrogato se rifarebbe tutto, Signorelli non ha avuto dubbi: “Sì, mi sono reso conto del pericolo che ho corso per ben due volte: prima di essere investito e dopo di essere accoltellato, ma probabilmente lo rifarei”.Il suo coraggio ha commosso la città e l’intero Paese. Da semplice passante, Signorelli è diventato il simbolo della reazione civile di Modena, ricevendo il plauso delle più alte istituzioni dello Stato.




