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Garlasco, la madre di Sempio intercettata: "Stasi colpevole? Non sono sicura"

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martedì 2 giugno 2026
Garlasco, la madre di Sempio intercettata: "Stasi colpevole? Non sono sicura"

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Nuovi elementi emergono nell’ambito delle indagini legate al delitto di Garlasco. Al centro dell’attenzione degli inquirenti sono finite alcune intercettazioni che coinvolgono Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, genitori di Andrea Sempio. Le conversazioni, captate nel corso delle attività investigative, mostrano dubbi e riflessioni sulla condanna di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara Poggi, riconosciuto colpevole in via definitiva dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007.

I contenuti delle intercettazioni sono stati resi noti durante la trasmissione televisiva Dentro la Notizia e rivelano un atteggiamento più sfumato rispetto alle convinzioni espresse in passato dalla famiglia Sempio. Nelle conversazioni intercettate, Giuseppe Sempio manifesta perplessità riguardo a uno degli aspetti più discussi del caso: l’assenza di tracce biologiche attribuibili ad Alberto Stasi sulla scena del crimine e sul corpo della vittima. Particolarmente significativa appare anche la posizione di Daniela Ferrari. Negli anni successivi alla condanna di Alberto Stasi, la donna si era espressa pubblicamente in termini molto duri nei confronti dell’ex fidanzato di Chiara Poggi, arrivando a inviargli lettere durante il periodo di detenzione.

Oggi, però, dalle intercettazioni emerge una prospettiva differente. In una conversazione registrata dagli investigatori, Daniela Ferrari riconosce di non avere più le certezze del passato e afferma: "Da come vedo le cose adesso, io ti dico sinceramente non lo posso escludere, non posso dire adesso sicuramente Stasi è colpevole". Una dichiarazione che segna una netta distanza rispetto alle posizioni sostenute negli anni precedenti e che testimonia come il caso continui a suscitare interrogativi anche tra persone che in passato avevano espresso convinzioni molto definite. Le nuove intercettazioni non modificano il quadro giudiziario, che vede Alberto Stasi condannato con sentenza definitiva, ma contribuiscono ad alimentare il dibattito pubblico attorno a una vicenda che continua a dividere opinione pubblica ed esperti.

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