Pugno chiuso davanti alla lapide di Basovizza, Trieste, che ricorda la tragedia delle foibe. È questa - stando a quanto riportato da TriestePrima - la foto apparsa sui profili Threads e Instagram di Alessandro Giannetti. Dell'uomo, che si definisce attivista 3R - slogan che potrebbe richiamare valori ambientalisti - non c'è però molto in rete e per questo il condizionale è d'obbligo. In ogni caso sarebbe stato lui a pubblicare, nella giornata di giovedì 20 agosto, una foto che lo ritrae in abiti estivi esibendosi nel pugno chiuso, tipico saluto comunista. "A imparare dai partigiani slavi come si dialoga con i Vannacci di turno. C'è ancora posto per i fascisti del terzo millennio", sono le parole a corredo dell'immagine.
Mestre, assalto anarchico ai gazebo di FdI: ecco cos'è la sinistra
A Mestre tentato assalto di un gruppo di anarchici a un gazebo di Fdi allestito in vista delle imminenti elezioni comuna...Parole e scatto non passati inosservati all'avvocato e consigliere regionale di Fratelli d'Italia Claudio Giacomelli che tuona: "Fare l’avvocato è un lavoro. Ma studiare come denunciare questo essere sarà un piacere. Se qualche imbecille avesse fatto un saluto nazista presso luoghi della Memoria, le opposizioni avrebbero già chiesto che la Meloni riferisse in Parlamento". E a stretto giro anche il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, interviene: "Partigiano agostano lancia minacce in infradito, panza d'ordinanza e bermuda contro il sottoscritto".
Basta con chi racconta la storia da una sola prospettiva
Chi possiede il potere possiede anche la storia, o meglio la memoria del passato, che non è proprio la stessa cos...E ancora: "Calpestando l’onore di migliaia di italiani ammazzati dall’odio comunista. In un colpo solo: minaccia (art. 612 del Codice penale), apologia di delitto (414 c.p.), istigazione alla violenza per motivi nazionali (604-bis), manifestazioni oltraggiose verso i defunti (724 c.p.). Niente male per quelli che tutti i giorni ci fanno lezioncine di diritto penale per far contenti Gramsci e il progresso. In ogni caso, sui cadaveri dei leoni festeggiano le iene credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e le iene rimangono iene. E io: menefrego".




