Aveva un arretrato di 12, o forse 38 euro. Per questo il Comune di Taranto ha deciso di escluderla dalla mensa scolastica. Protagonista della vicenda una bambina di nove anni e la sua famiglia. Il caso è divenuto noto dopo la diffida presentata dai genitori della piccola tramite l’avvocato Fabrizio Del Vecchio, nella quale si richiede la riammissione immediata della bambina alla mensa.
Nell'intimazione si parla di un debito contestato di circa 12 euro non pagati nell'anno scolastico precedente. Una morosità che, secondo la famiglia, "non era mai stata prima rivendicata". Negli ultimi giorni, la bimba è stata costretta a tornare a casa per pranzare e fare rientro a scuola solo nel pomeriggio, precludendosi "un momento essenziale e integrante del percorso formativo, didattico e del diritto all’istruzione costituzionalmente garantito", si legge ancora nella diffida.
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È indagata per minacce aggravate la madre di uno dei ragazzi della cosiddetta "banda della minicar". La...La famiglia, con il suo legale, sostiene che l’interruzione del pasto nei confronti di un minore "configura una grave violazione della sua dignità personale, del principio di uguaglianza e del superiore interesse del fanciullo (convenzione Onu sui diritti dell’infanzia), esponendolo a una traumatica ed inaccettabile discriminazione ed emarginazione davanti ai propri compagni di classe".
Il Comune, guidato da una giunta di centrosinistra all'interno della quale ci sono anche esponenti di Pd e Avs, ha annunciato che condurrà le dovute verifiche. Tuttavia, l'atteggiamento dell’assessore alla Pubblica istruzione Maria Lucia Simeone non promette niente di buono. Simeone, infatti, pur parlando di "un episodio spiacevole" ha voluto concentrarsi sul valore del debito che, a suo dire, non sarebbe di 12, bensì di 38 euro. Il Comune ha inoltre fatto sapere che "da una prima ricognizione" è stato verificato "che alla bambina non è stato sottratto il pasto davanti ai suoi compagni, al momento del pranzo". Per ora, dunque, la bimba rimane esclusa dai pasti a scuola.




