A Marco Travaglio non resta che aggrapparsi alle copie. In questi giorni concitati per il Fatto Quotidiano, alle prese con la causa intentata da Giuseppe Cipriani che chiede 250 milioni di dollari dopo i falsi scoop sulla compagna Nicole Minetti, Travaglio si butta sui numeri. Ossia sull’ultimo report Audipress, quello sulla diffusione dei quotidiani. "Il miglior balsamo in queste ore complicate è l’ultimo report Audipress sulla diffusione dei quotidiani: ad aprile, mentre tutti gli altri crollano e il Giornale e il Tuttosport crescono dello 0,4%, il Fatto fa un balzo in avanti del 19% rispetto a un anno fa". Da aprile 2025 ad aprile 2026 - spiega Travaglio sulla prima pagina di giovedì 11 giugno - "le nostre copie vendute sono salite da 52.651 a 62.631: 10mila in più. Un balzo dovuto agli abbonamenti digitali (le edicole purtroppo seguitano a chiudere), che non compensa finanziariamente il trend negativo della carta, ma editorialmente è un vero miracolo".
Nicole Minetti, il mediatore tra Graciela e il "Fatto"? Un estremista rosso denunciato per violenza
La causa americana da 220 milioni di euro, intentata dal gruppo Cipriani contro il Fatto Quotidiano e la Rai, ha un prot...Da qui il ricordo degli anni dell'esordio: "Quando il Fatto nacque, nel 2009, era in fondo alla top ten: ora è il terzo quotidiano generalista dietro Corriere e Repubblica, il quinto in assoluto contando Sole 24 Ore e Gazzetta dello Sport. Un traguardo esaltante, che ci avvicina alla soglia di sicurezza di quota 100mila. Possiamo dirlo forte perché il merito è solo in minima parte di noi giornalisti del Fatto: eravamo gli stessi l’anno scorso, coi nostri pregi e difetti, eppure voi lettori eravate un quinto in meno". Ecco allora che Travaglio mostra tutto il suo sentimentalismo nei confronti dei lettori: "Il merito è dei 52mila che sono rimasti e dei 10mila che si sono aggiunti. È grazie a voi se siamo riusciti a rifiutare il finanziamento pubblico (a noi spettavano per legge 732mila euro), che gli altri continuano a incassare, almeno finché non sarà abolito". Ed è sempre - aggiunge - "grazie a voi se affrontiamo più serenamente la guerra esistenziale che ci ha dichiarato il duo Cipriani&Minetti, con gran stuolo di boccaloni volontari. Alcuni lettori ci invitano a 'stare attenti', a 'non metterci contro anche il Quirinale e i Pg di Milano': non possiamo accontentarli, essendo nati per dire le cose vere che gli altri non dicono, non per 'stare attenti'". Insomma, quando sono i giudici a mettersi contro il Fatto, difficile per Travaglio essere ancora manettari.
Nicole Minetti, il surreale piagnisteo di Marco Travaglio: "Nessuna solidarietà..."
Ora Marco Travaglio lamenta la mancata "vicinanza" al suo quotidiano. "La gara di solidarietà dell...Per questo l'invito ai fan del quotidiano è quello di fare o regalare un abbonamento: "Alle sottoscrizioni penseremmo se qualcosa andasse storto. Ma confidiamo di dimostrare ai giudici di aver pubblicato solo notizie e testimonianze autentiche e verificate, correggendo eventuali inesattezze appena le scoprivamo e senza che nessuno ce lo chiedesse. Così le spese ce le pagherà chi ci ha denunciati (e magari sarà denunciato per lite temeraria). Abbiamo sempre offerto il diritto di replica a tutti: Cipriani e Minetti hanno preferito trascinarci in tribunale per farci chiudere. Proposito largamente condiviso da politici, potenti e 'giornalisti' al seguito. Faremo di tutto per deluderli un’altra volta".




