"Noi non stiamo mai dalla parte dei violenti". A dirlo è Laura Boldrini, ospite de L'Aria Che Tira. Al centro della puntata di lunedì 27 luglio i disordini in Piemonte tra gli agenti e i No Tav, ma anche quanto accaduto a Bologna dopo la manifestazione per la morte di Fakir. A riguardo la deputata del Partito democratico punta in dito contro il ministro degli Interni Matteo Piantedosi. "L'ultima cosa che un ministro dovrebbe fare è aggredire verbalmente - afferma - o comunque far arrivare al sindaco di Bologna dei messaggi come se è lui il responsabile dei disordini accaduti". Parole che scatenano Sara Kelany.
"L'entità dei disastri e delle devastazioni che sono accaduti a Bologna avrebbe potuto essere molto più grave se non ci fosse stata la grandissima professionalità delle nostre Forze dell'Ordine - esordisce l'esponente di Fratelli d'Italia -. In Val di Susa ad esempio sono stati feriti 124 agenti ma dalle sinistre giungono delle lacrime di coccodrillo". E ancora: "Io esprimo la mia solidarietà a Lepore, anche io vivo sotto scorta a causa della violenza della sinistra extraparlamentare. A Bologna però non bisognava convocare la piazza in un momento così caldo. La responsabilità di un sindaco è ben altra".
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La rabbia di Fratelli d'Italia per il caso di Mohamed Saidi non accenna a diminuire. Ed è il capogruppo Gale..."Allora dobbiamo stare tutti a casa?", interrompe Boldrini con Kelany che la inchioda: "Faccio presente che in Italia, tra il 2025 e il 2026 ci sono state oltre 3000 manifestazioni e più di 300 hanno mostrato criticità con centinaia di agenti feriti". Da qui la conclusione: "Ci sarebbe potuto scappare il morto in Val di Susa e dal momento che certe forze politiche legittimano questi violenti... vogliono destabilizzare lo Stato".




