"Che sarebbe potuto diventare un ottimo giocatore era innegabile, ma mai avrei pensato che arrivasse dove è ora. In finale Jannik ha dominato Alcaraz. Già dal secondo set in poi Alcaraz non sapeva più cosa fare, Jannik l’ha messo sotto pressione": a parlare è Heribert Mayr, maestro di tennis di Jannik Sinner nel periodo dai 7 ai 13 anni. Sentito da Fanpage, il coach ha rivelato cosa direbbe oggi a quel ragazzino: "Gli farei gli auguri e i complimenti, perché con la sua volontà e con la sua grinta, con la sua voglia è riuscito a essere il numero uno del mondo, ovviamente facendo grandi sacrifici: dalla sua gioventù ha avuto niente, proprio zero, ha sacrificato tutta la sua giovinezza. Gli altri uscivano, lui era sempre ad allenarsi, doveva andare a letto presto".
Mayr ha spiegato di averlo visto l'ultima volta "a Torino, alle Finals, a novembre 2024. Ci siamo parlati e sono stato anche nello spogliatoio, è stato lui a invitarmi. Gli ho detto che sono molto orgoglioso di lui e che continui così che lui è uno che dall'anno prossimo potrebbe vincere anche lo Slam. Secondo me a New York farà sicuramente bene perché è il suo terreno preferito e poi per l’anno venturo vediamo".
Jannik Sinner, lo sfogo clamoroso: "Che cosa si merita l'Italia"
Dopo aver alzato il trofeo più prestigioso del tennis mondiale, Jannik Sinner si è concesso il tempo per u...Secondo l'ex maestro di Jannik, il suo punto di forza "è la testa, la volontà di migliorare sempre, di lavorare". Sul suo punto debole, invece, ha detto: "Non credo ne abbia. Perché anche dopo una sconfitta così a Parigi, un altro forse ci avrebbe messo più tempo per tornare nuovamente in vetta. Lui invece è andato male a Halle, poi abbiamo visto che ha vinto Wimbledon. Quando perde lui continua a lavorare sa quello che ha sbagliato e cerca di migliorare quegli aspetti lì. A lui piace giocare a tennis: come già da bambino, è sereno quando è in campo".