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Caso Rocchi, "per ora": le due parole del pm che fanno tremare l'Inter

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martedì 28 aprile 2026
Caso Rocchi, "per ora": le due parole del pm che fanno tremare l'Inter

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Un terremoto giudiziario, del quale però non si può ancora prevedere la portata. Sì perché dopo la notizia dell'avviso di garanzia recapitato al designatore Gianluca Rocchi - insieme ad altri quattro colleghi, tra cui il suo vice Gervasoni - e dopo la sua autosospensione in molti si sono subito chiesti se qualche club di serie A potesse essere travolto dallo tsunami. Al momento sembra di no. L'unico citato finora - l'Inter -, tramite i suoi vertici si è subito dichiarato estraneo alla vicenda. E a neanche 48 ore di distanza dallo scoop dell'Agi, dalla procura di Milano è arrivata una secca smentita. No, nessun tesserato nerazzurri è coinvolto nello scandalo. Per ora.

Sì, perché ci sono moltissimi punti oscuri in questa vicenda. Per esempio: a Rocchi si contesta che durante la gara di semifinale di Coppa Italia del 2 aprile 2025 - in concorso con più persone presso lo stadio San Siro - avrebbe “combinato” la designazione di Andrea Colombo come direttore di gara per la partita di Serie A Bologna-Inter in quanto ritenuto "arbitro gradito" alla squadra nerazzurra, impegnata nella lotta allo scudetto. E glielo si contesta in concorso con altre persone. Ma chi sarebbero? E, soprattutto, si tratta di persone note? Chi poteva trarre vantaggio dal reato commesso dal designatore? Tra l'altro, la frode sportiva prevede che qualcuno alteri il regolare corso di un evento sportivo e qualcuno allo stesso tempo ne sia favorito. Pare, però, che gli inquirenti, quando parlano di un accordo con Rocchi a San Siro, farebbero riferimento a persona ancora "da identificare". Quindi gli indagati dovrebbero salire e diventare ben più di cinque.

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Non ci resta che aspettare l'eventuale interrogatorio di Rocchi di giovedì 30 aprile, sempre che decida di non avvalersi della facoltà di non rispondere. "L'ho incontrato, è demoralizzato perché si ritiene vittima di un’ingiustizia - ha spiegato il suo legale -. Ritiene che queste contestazioni siano infondate. Stiamo valutando quali iniziative difensive prendere verso giovedì. Nella contestazione - ha concluso - si fa riferimento ad altre persone, chi siano non lo sappiamo: è un reato plurisoggettivo mentre nell'avviso di garanzia è menzionato solo Rocchi".

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