L'immigrazione spazientisce anche gli africani. In Sudafricani i cittadini scendono in piazza durante i cortei per protestare contro l'immigrazione di massa. "Devono andarsene", continuano a ripetere convinti che dietro l'insicurezza nel Paese, il deterioramento del mercato del lavoro e il saccheggio del welfare ci siano proprio gli stranieri. "Se camminate per le strade, vedrete che si appropriano degli edifici. C’è droga. C’è prostituzione. Ci sono mafie. Insomma, questo Paese è terreno fertile per la proliferazione dei criminali", si sfoga come riportato dal Tempo Jacinta Ngobese-Zuma, fondatrice di "March and March". Tshepo Mposula, esponente del partito ActionSA, invece dichiara: "Le persone devono entrare legalmente e, una volta qui, devono rispettare le nostre leggi ma il governo non sta affrontando adeguatamente queste problematiche".
Eppure, sostiene il quotidiano romano, queste piazze sono state pressoché ignorate dai media italiani. I manifestanti parlano di una vera e propria "invasione" di immigrati. Secondo Statistics South Africa, nel Paese, vivono circa 3,3 milioni di stranieri, il 5,1 per cento della popolazione, ma il numero esatto di irregolari resta sconosciuto e oggetto di stime contrastanti. Dall’inizio del 2026, in seguito alle proteste, il Dipartimento degli Affari Interni ha intensificato i controlli con oltre 40 mila arresti per violazioni della legge sull’immigrazione.
Migranti, Vannacci: "Rimandiamoli a casa, così gli italiani possono tornare a raccogliere pomodori"
Roberto Vannacci torna a parlare di immigrazione e lo fa a margine di un evento alla Camera. Qui il leader di Futuro Naz...Ecco allora che il presidente Cyril Ramaphosa ha annunciato il pugno di ferro contro l’immigrazione irregolare che verrà messo in pratica in cinque punti: rifiuto della richiesta di asilo per chi ha attraversato in precedenza Paesi sicuri, restringimento delle quote per la naturalizzazione, identità digitale per gli stranieri, pene severe per chi assume irregolari e lotta alla corruzione nei controlli di frontiera. Non è tutto perché è in corso anche l’operazione "New Broom", che prevede la demolizione di strutture abusive occupate da stranieri. E ancora: il registro biometrico della popolazione e l'istituzione di tribunali speciali per accelerare le espulsioni. Insomma, la remigrazione volontaria - tanto contestata in Italia dalla sinistra - sta diventando una realtà tangibile in Sudafrica. Alcuni Paesi d’origine, come Nigeria, Ghana, Malawi e Mozambico, hanno già organizzato voli e pullman per il rimpatrio dei propri cittadini.




