Un calvario che ha fatto riaffiorare quel dolore che per anni ha cercato di allontanare ben sapendo che è impossibile da cancellare. Una tortura che ha riaperto una ferita che, forse, non sanguina più ma che ha lasciato una cicatrice profonda. E poi il tentativo di lasciarsi alle spalle quel giorno di quasi 19 anni fa quando, durante una escursione in montagna, in Trentino, a lui e ai suoi genitori piombò addosso un macigno: Chiara, sua sorella, era stata uccisa.
Marco Poggi, oggi 38 anni, esce dal silenzio. E accetta di parlare davanti alle telecamere dopo che la Procura di Pavia ha chiuso una nuova indagine sull'omicidio della sorella puntando il dito contro il suo compagno di scuola e amico di allora, Andrea Sempio. I pm hanno ipotizzato una nuova scena ritoccando la dinamica di quel brutale delitto e soprattutto scagionando Alberto Stasi, ai tempi fidanzato della vittima, e per ora l'unico a essere stato condannato definitivamente.
Quarto Grado, "50.000 euro e il passamontagna": il fango su Marco Poggi dietro questa foto
Altro fango contro Marco Poggi. A raccontare quanto sta accadendo in queste, dopo l'annuncio di Gianluigi Nuzzi sull..."Mi son sempre creato una bolla ... si è detto di tutto in quest'anno, si è detto di tutto .... si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara", ha affermato a Quarto Grado, il programma di approfondimento sui casi di cronaca nera, aggiungendo che "le cose che mi hanno ferito di più alla fine sono quelle che riguardano" la sorella "e il voler rovinare un po' il suo ricordo".
Sulla ragazza alcuni hanno oltrepassato il limite costringendo addirittura la madre ad andare in tv 'difendere' la figlia, i loro legali a scrivere comunicati a raffica, per chiarire, smentire. "Essere accusato di essere coinvolto nell'omicidio di Chiara, essere accusato addirittura di essere un autore è la cosa che più difficilmente mi andrà via. Se nessuno mette un freno, - ha proseguito - se nessuno toglie alle persone l'illusione che una determinata pista o ricostruzione non esiste, ci sarà sempre qualcuno che si inventerà la qualunque".
Marco Poggi, l'intervista a Quarto Grado: "Chi indagava poteva smorzare alcune piste"
Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, ha parlato per la prima volta in televisione a "Quarto Grado" dopo 19 a...Qualche frase anche diretta agli investigatori che di certo non hanno usato il fioretto nel dare giudizi su di lui e sui suoi genitori. "Ho sempre pensato che chi indagava potesse benissimo smorzare alcune piste, non solo la mia, ma anche tutte le altre" ha detto riferendosi al fatto di essere stato intercettato assieme ai suoi genitori per poi essere 'accusati'. Loro per aver usato "toni" di "minaccia e intimidazione" nei confronti di chi indagava e lui di aver avuto un atteggiamento ostile, di aver modificato alcuni punti delle sue versioni rispetto a quelle del 2007 e di aver difeso a oltranza il commesso e amico dell'adolescenza.
Alla fine un auspicio: "Arrivare a una fine un po' di tutto. Adesso le indagini sono finite, penso che tutto il fango che abbiamo subito non ci scivolerà mai addosso. Però credo che ora si possa interrompere".




