Dopo il tentato suicidio, Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, è stata dimessa dal reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Vigevano che si occupa anche delle intossicazioni da farmaci e trasferita in quello di Psichiatria. Secondo quanto trapelato dai legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti, la donna è in buone condizioni e i medici la considerano fuori pericolo, tuttavia "non è lucida". Al momento, non si sa per quanto tempo possa ancora prolungarsi il ricovero.
I legali del 38enne parlano di una situazione "delicata" e chiedono "tranquillità". "Faccio un accorato appello all’opinione pubblica, soprattutto a chi frequenta i social network, affinché il clima si rassereni soprattutto laddove si parli di persone solo indirettamente coinvolte nelle indagini e che abbiano il solo torto di essere amiche o parenti di indagato, imputato o condannato", ha detto l’avvocato Cataliotti. Il legale, insieme alla collega Angela Taccia, ha dichiarato di essere stato "autorizzato dalla famiglia Sempio" solamente ieri mattina, 18 giugno, a parlare di un ricovero legato a "un atto volontario, un tentativo di suicidio, fortunatamente non realizzatosi".
Garlasco, Travaglio-choc: "Il tentato suicidio di mamma Sempio? Mi stupisce solo una cosa"
Il caos mediatico sul delitto di Garlasco è indiscutibile, ma Marco Travaglio non ci va giù tenero, dalle ...Ferrari avrebbe assunto una dosa di tranquillanti - di cui fa uso da tempo - superiore al consentito. Poi avrebbe chiesto aiuto ai familiari, i quali hanno prontamente contattato il 112. La donna è stata quindi trasportata d'urgenza all'ospedale di Vigevano, dove è stata ricoverata in codice giallo per "abuso di farmaci". La madre di Sempio, rimasta sempre cosciente anche se provata e non lucida, avrebbe ammesso solo in un secondo momento di aver assunto le benzodiazepine volontariamente.
La decisione di parlare pubblicamente di un tentato suicidio è stata motivata dalla famiglia per via della "paura che altri possano fornire dati medici sensibili, e per provare a mettere un freno agli insulti che ancora adesso la donna riceve sui social". La donna aveva ricevuto diverse offese soprattutto per la vicenda legata al celebre scontrino di Vigevano, ma anche per le due lettere inviate tra fine 2018 e 2019 ad Alberto Stasi quando era in carcere a Bollate.




