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I quarti di Euro 2012

Gioia Italia: è in semifinale Inghilterra ko ai rigori

Montolivo e Balotelli

Una partita folle, drammatica, tesissima. E una gioia direttamente proporzionale alla sofferenza: l'Italia batte l'Inghilterra ai calci di rigore nei quarti di Euro 2012. Gli Azzurri dominano in lungo e in largo l'incontro, collezionano occasioni da gol, pali e tiri in porta, ma non riescono a sbloccare il risultato. Nel primo tempo, aperto con un pazzesco palo di De Rossi, Mario Balotelli - autore comunque di una grande partita - sciupa tre occasioni. L'Italia tiene in mano in pallino del gioco e il copione non cambia nella ripresa, con i ragazzi di Prandelli che schiacciano l'undici di Hodgson. Ma niente, il gol non arriva: Montolivo commette un errore sotto porta, Balotelli viene fermato da Hart, poi Nocerino sfiora la rete. Iniziano i supplementari, e il timore è che una partita eccezionale si trasformi in una beffa, in una maledizione. L'Italia prova a chiudere il match, colleziona altre occasioni su due cross dalla trequarti ma non trova la rete. Poi Diamanti non riesce a battere Hart sotto misura, quindi il gol annullato a Nocerino che colpisce di testa in fuorigioco di pochi centimetri. La porta pare stregata, la palla non entra e si va ai rigori. Inizia Balotelli: gol. Gerrard rete. Poi Montolivo la tira fuori: la maledizione sembra compiersi, e Riccardo è distrutto, memore anche del gol sciupato nella ripresa. Tocca a Rooney che realizza. Arriva il momento della follia geniale di Pirlo, che emule del Francesco Totti di Euro 2000, segna con un cucchiaio che dà la carica alla squadra. Dagli undici metri si presenta Young, che tira un bolide contro la traversa. L'Italia ci crede. Sul dischetto ci va Nocerino e realizza. Tocca ad Ashley Cole e sale in cattedra Buffon: parata di Gigi sul tiro non irresistibile del terzino. L'urlo liberatorio arriva dopo il quinto rigore, quello di Diamanti, che spiazza Hart e ci regala la semifinale di giovedì sera contro la Germania. 

Il primo tempo - Nella prima frazione di gioco un Balotelli sprecone non riesce a trasformare in gol tre occasioni, ma resta lui, per tutta la partita, il faro dell'attacco azzurro. Le squadre partono forte: subito un clamoroso palo di De Rossi, al terzo minuto, con un bolide di sinistro dai trenta metri. Rispondono gli inglesi: miracolo di Buffon sul tocco sotto misura di Johnson. I britannici prendono in mano il pallino del gioco e per una decina di minuti fatichiamo: Rooney ci crea pensieri con una scorribanda sulla sinistra e successivamente con un colpo di testa che si spegne su fondo. Ma gli Azzurri escono, crescono, e sfiorano il gol con Balotelli che, a tu per tu con Hart, un po' come contro la Spagna, perde il tempo e si fa recuperare da Terry: clamorosa occasione sprecata. Quindi ancora Mario, che non sfrutta un tiro al volo dopo l'imbeccata diMontolivo. E ancora la punta del City, che al 41' non riesce a trovare la zampata sotto misura dopo il dialogo tra Pirlo e Cassano.

Una ripresa stregata - All'inizio della seconda frazione di gioco subito un'altra grossa occasione per Balotelli: al 51' tiro di De Rossi ribattuto male da Hart, controlla il centravanti del City che spara sul portiere, sulla ribattuta ecco il clamoroso errore di Montolivo che non trova il vantaggio. L'Italia domina l'incontro e si rende pericolosa con l'immancabile Balotelli, che cerca la via del gol in rovesciata. L'Inghilterra, alle corde, getta nella mischia Carroll per Welbeck e Walcott per Milner. I britannici si rendono pericolosi al 65' con Young, che sfiora un vataggio che sarebbe una vera e propria beffa per gli Azzurri. Poi ancora un'occasione per Rooney su cross di Gerrard: controlla Buffon. Ma l'Italia riprende subito il pallino del gioco. Entra Diamanti per uno spento e stanco Cassano. Poi cede anche De Rossi, fino a quel momento il migliore in campo: per lui problemi fisici, entra Nocerino che si presenta subito con un tiro da fuori. E' un dominio: i tiri dell'Italia all'82' minuto di gioco sono 23, in porta 14. All'89 l'ennesima clamorosa occasione per i ragazzi di Prandelli con il neoentrato Nocerino, che stoppa e tira al volo sotto misura, ma Johnson devia in corner. Nel recupero del secondo tempo alza bandiera bianca anche Abate, autore di una buona partita, fermato dai crampi: lascia spazio a Maggio. Dopo una rovesciata di Rooney la conclusione dei tempi regolamentari: il preludio a dei supplementari in cui il copione non cambia, con l'Italia che domina ma non realizza. Infine i rigori, dove i ragazzi di Prandelli conquistano una qualificazione legittima, meritata ma soffertissima.Giovedì sera ci aspetta la semifinale con la Germania, i tedeschi meditano la vendetta per la sconfitta del 2006

kiev, ucraina

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Commenti all'articolo

  • andrea.toscano757

    25 Giugno 2012 - 13:01

    Con la Germania sarà tutta un'altra cosa. Oltre all'indubbio valore della squadra tedesca, gioca a favore della Germania la più giovane età media dei giocatori, tre giorni di riposo in più e sopratutto non avere disputato tempi supplementari. Cose di non poco conto.

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  • auroragi

    25 Giugno 2012 - 13:01

    Brutta bestia il tifo. 1)Se non si fa goal non si è meritato di far goal. 2)Se si vince ai rigori non non è il caso di sentirsi superiori. Punto.

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  • Borgofosco

    25 Giugno 2012 - 10:10

    In tribuna Sheva,a fianco di Albertini, avrà gioito un poco anche lui. L'Italia gli ha reso giustizia. Questa vittoria è arrivata grazie alla sagacia tattica di Cesare Prandelli. L'ex tecnico viola ha assiemato il miglior centrocampo di questo torneo europeo. Si è permesso il lusso di tenere in panchina anche Antonio Nocerino e Thiago Motta. Uno spreco che altre nazionali non possono permettersi. Un Pirlo, per certi versi degno del grande Rivera, ed una difesa con due terzini degni di tale definizione. Una bella squadra condotta sapientemente da un lombardo doc di Orzinuovi. Forse siamo autorizzati a sognare, ma certamente Prandelli sta costruendo una squadra che potrà sbalordire, sempreché Balotelli e Cassano raggiungano la disinvoltura del resto della squadra. Complimentoni al Magno Cesare da Orzinuovi.

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  • il leghista monzese

    24 Giugno 2012 - 23:11

    Oggi è il 24 Giugno San Giovanni festa del patrono di Monza, ed in brianza si usa questa frase per dire che chi merita alla fine vince. E da molto tempo a questa parte mai una partita avrebbe meritato di essere vinta più di questa. Con la vittoria della FERRARI poi si viene a creare un connubio da ricordare per tutti gli sportivi Italiani. SONO FELICE SALUDOS.

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