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Le nuove agende al Senato: sono in pelle di contribuente

Il governo taglia il fondo per abbassare le tasse, ma in Parlamento sono altri sprechi. Bando milionario per la cancelleria

Le nuove agende al Senato: sono in pelle di contribuente
Alla Camera dei deputati la gara si è conclusa a dicembre. E per stampare ogni anno 32.800 agende dal 2013 al 2015, Montecitorio ha messo sul piatto poco più di un milione di euro ogni dodici mesi. Totale da pagare nel triennio: 3,015 milioni più Iva. Al Senato, invece, la procedura si concluderà solo il prossimo 4 giugno, quando saranno aperte le buste con le offerte per il biennio 2013-2014. Offerte che potranno essere presentate fino alle 15 di lunedì 28 maggio. L’ufficio per le gare e i contratti di Palazzo Madama offre 950mila euro più Iva per produrre ogni anno 5.200 agende da tavolo e 16.800 agende tascabili. Numeri da moltiplicare per due, visto che la fornitura sarà biennale (e rinnovabile).+

La lista di Montecitorio - In futuro, quindi, i 630 deputati avranno a disposizione oltre cinquanta agende a testa, mentre i 315 senatori - più i senatori a vita - ne riceveranno addirittura una settantina. In tempi di lotta agli sprechi e di sacrifici chiesti ai cittadini, il Parlamento allenta i cordoni della borsa sulle agende.  Prima di Natale, Montecitorio ha fatto la sua parte compilando la lista della spesa: 23mila agendine settimanali in pelle, complete di diario speciale, indirizzario della Camera e rubrica telefonica; 2.100 agende in materiale sintetico; 3.500 agende da tavolo in simil-pelle per ufficio; 1.200 sempre da tavolo ma settimanali; tremila da tavolo, settimanali e in pelle. Quest’ultime complete, naturalmente, di diario speciale, indirizzario e rubrica telefonica.

Bando di gara - A Palazzo Madama, evidentemente, non volevano essere da meno se nei giorni scorsi è partita ufficialmente la gara per l’affidamento in appalto, per un periodo di due anni rinnovabile per ulteriori due, della commessa per le nuove agende del Senato.
Il primo passo lo ha compiuto, lo scorso 8 marzo, il collegio dei questori, cui secondo il regolamento del Senato spetta sovraintendere ai «servizi» di Palazzo Madama, dando il via libera al “concorso”. Il bando è stato pubblicato lo scorso 11 aprile sulla serie speciale della Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e, cinque giorni prima, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Con l’atto, il Provveditorato-ufficio per le gare e i contratti di Palazzo Madama ha avviato la procedura per la fornitura delle agende riservate «all’amministrazione del Senato della Repubblica».

I due colori del Senato - I concorrenti dovranno produrre «quattro campioni, uno per ogni modello di agenda, in entrambe le versioni, nera e rossa». Esemplari che saranno valutati da un esperto del settore nominato una volta scaduti i termini per la ricezione delle offerte. L’impresa che si sarà aggiudicata l’appalto dovrà essere in grado, al termine dei due anni di produzione, di stampare complessivamente 44mila agende. Vale la pena ricordare che cinque anni fa, nel luglio 2007, Palazzo Madama annunciò che per la fornitura di quattro anni (relativa al periodo 2009-2012) il costo totale per la stampa delle agende superò di poco il milione di euro.

di Tommaso Montesano

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Commenti all'articolo

  • stres

    27 Aprile 2012 - 11:11

    Tra non molto le agende ve le faranno di "Pelle di Parente" (Commarelle, mogli e figli)siet al capolinea LADRONIIIII !!!!!!!!!!

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  • Eddino

    18 Aprile 2012 - 23:11

    Siete vomitevoli... !!! Se dipendesse da me non pubblicherei più niente su questi infami, non li inviterei più in tv, li ignorerei per l'eternità!!! Schifosi vigliacchi!!!!

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  • pepita

    18 Aprile 2012 - 21:09

    Ma perchè non se le fanno regalare dalle banche o dalle assicurazioni? Ad inizio anno quasi tutti noi poveri mortali riceviamo dalle banche o dalle assicurazioni una agenda. Oppure i nostri cari parassiti pretendono che il popolo bue paghi le loro agende adeguate a loro rango di superuomini, dal prezzo si direbbe che siano in pelle pregiata e filigrana d'oro. Per il lavoro che svolgete basta ed avanza un blocco notes. Visto che hanno salvato dall'Imu le fondazioni bancarie si facessero regalare le agognate agende tascabili e non.

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  • alan28

    18 Aprile 2012 - 21:09

    Mi auguro solo che su quelle pagine di vergogna scrivino pagine di dolore per loro; scrivino la caduta degli dei (loro), scrivino la disfatta delle caste; riportino le botte che prenderanno a ricordo di questo che sarà il loro ultimo anno!!!

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